RI-CUCIRE-comunità – progetto inclusivo di economia circolare

Dall’ascolto e dalla lettura condivisa della complessità del bisogno della redistribuzione alimentare e della crisi economica che complessivamente ha toccato e sta toccando ampie fasce della popolazione (non solo persone e nuclei già fragili, ma giovani lavoratori rimasti disoccupati, piccoli imprenditori, etc) sono nate feconde collaborazioni che stanno permettendo a Caritas di ampliare la possibilità di intervento a servizio delle povertà del territorio e di essere ponte tra realtà diverse (mondo ecclesiale, volontariato, pubblico e privato profit) scegliendo di alimentare progettualità centrate sull’economia circolare, un approccio multi stakeholder e un’attenzione allo sviluppo di comunità.

Il progetto RI-CUCIRE-comunità, approvato ed interamente finanziato da Caritas Italiana attraverso il contributo dell’8xmille, punta a perseguire le seguenti finalità:
– consolidare progettualità di economia circolare, multistakholder e di sviluppo di comunità tra attori diversi del territorio a servizio delle persone e delle imprese in difficoltà economica
– ridurre lo spreco di tessuti e accessori che intasano i centri di raccolta e distribuzione della diocesi e delle parrocchie
– creare opportunità di lavoro, competenze tecniche e possibilità di nuovo impegno per persone in difficoltà
– rafforzare le collaborazioni dentro al mondo ecclesiale e con altri attori locali
– rafforzare competenze e diffondere la sensibilità sul valore dell’economia sociale e dell’integrazione delle persone più fragili come protagonisti di nuovi percorsi e opportunità. Dentro questo orizzonte, il progetto si sposta dal filone alimentare e dal centro di Alba per attivare una Sartoria Sociale in una zona periferica della diocesi.

Obiettivi del progetto “RI-CUCIRE-comunità” sono:
A. rafforzare ed animare uno spazio di relazione e inclusione (diverso da quello dell’assistenza) in una parrocchia periferica della diocesi;
B. attivare percorsi informali per lo sviluppo di soft skills per persone fragili (generalmente donne accolte nelle strutture di accoglienza femminile del territorio), opportunità lavorative e di preparazione al lavoro per persone fragili e giovani non occupati;
C. sperimentare una nuova linea di produzione artigianale di borse e packaging a partire dall’abbigliamento e accessori di recupero;
D. rafforzare e creare nuove reti e sinergie con soggetti diversi ( centri di ascolto parrocchiali, piccole imprese, circuiti dell’economia sociale, associazioni locali, giovani, … );
E. coinvolgere e formare giovani-adulti (del neonato gruppo Young Caritas) nell’animazione del territorio;
F. modellizzare e narrare il progetto insieme ai precedenti progetti pilota (ed in particolare quello della produzione della birra) per assicurarne la massima comprensione e continuità.

Il progetto nasce dalla proposta della Caritas Parrocchiale di S. Bartolomeo a Castagnole Lanze che, conosciuto l’impegno della Caritas Diocesana nella promozione di interventi di economia circolare per la riduzione della povertà e il rafforzamento dell’inclusione delle persone fragili nei territori, desidera potenziare il proprio piccolo progetto di sartoria. I volontari già impegnati nella sartoria sono coinvolti nell’ideazione del presente progetto e nella definizione del relativo budget. Il parroco è entusiasta e coinvolto dalla sartoria con la quale, già dalla sua fondazione, tiene rapporti di sostegno e incoraggiamento.
A progetto approvato, lo stesso sarà presentato sul territorio parrocchiale e vicariale per condividere le linee di coinvolgimento di tutti gli attori nelle diverse fasi che vanno dal recupero dei materiali di scarto (nelle parrocchie che già si occupano di raccolta e distribuzione indumenti), al coinvolgimento di nuovi volontari (nei gruppi giovani e anziani), all’invio di persone in difficoltà ( da parte dei centri di ascolto e in collaborazione con i servizi sociali territoriali).

La promozione dei prodotti su tutto il territorio diocesano ed il bando lanciato ai giovani “stilisti” saranno veicolati grazie all’amplificazione del gruppo Young Caritas in tutte le parrocchie della Diocesi.

Le associazioni che gestiscono servizi di prima e seconda accoglienza per donne in difficoltà del territorio sono coinvolte nella selezione di donne che possono frequentare la sartoria come opportunità per sviluppare nuove relazioni, soft skills ed eventuali successive opportunità di inserimento lavorativo.

Il primo corso di sartoria, tenuto da due docenti specializzati nel recupero di tessuti e materiali avrà inizio il 30 maggio e si svolgerà tutti i lunedì, sia al mattino che al pomeriggio, fino al 27 giugno.

per ISCRIZIONI scrivere su WhatsApp al n. 371.5831924 o alla mail  caritas@alba.chiesacattolica.it

 

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